Pagellone di fine anno (voto politico 7+)

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GINO – La presenza in rosa di Luca e qualche articolo di giornale lo stimolano oppure rivive semplicemente una seconda giovinezza?! Fatto sta che rivediamo, soprattutto nel girone di ritorno, il miglior Panterone! Sono 2 le partite che il Real chiude senza subire gol quest’anno; non succedeva dal 2008 e sarà pur anche merito suo… Emblematico il gesto di stizza con l’arbitro per la decisione sul primo gol nella partita coi Dortmund: lui voleva i playoff, sapeva che la sua “squadraaa” ce la poteva fare… Oramai il Presidentissimo confonde sempre più spesso la maglia n°1 col suo pigiama e dice di non vedere l’ora di ricominciare.

MAX – Il veterano del Real, eletto capitano a settembre per sollevazione popolare, inizia bene la stagione ma ai primi di marzo deve alzare bandiera bianca per un fastidioso problema al ginocchio e da allora vede più le palestre dell’Isokinetic che i campi di gioco. Ma a bordo campo non manca mai, si preoccupa di sedare Paolo e soprattutto Nic, stentando a comprendere cosa ci sia da agitarsi perché tanto il Real si salverà tranquillamente… E così è. Mezzo voto in più perché scopre Melo e coccola Taoufiq e ce lo porta direttamente al campo ogni sacrosanta settimana…

MANZI – En plein di presenze per uno dei giocatori che incarna meglio lo spirito Real. Avvisa un mese prima che mancherà ad un’amichevole, si scalda tre quarti d’ora prima del match, è sempre pronto ad incoraggiare i compagni e a calmare i mister quando sbroccano, mai una protesta o una polemica, prende le scale per recuperare i palloni sul tetto di Castelmaggiore e comunica il numero dello spogliatoio prima che il custode l’abbia assegnato… Oltre a tutto ciò, quest’anno ha acquisito grande continuità nelle prestazioni e ha fatto pure 2 gol, di cui 1 decisivo. Non è un caso se, dopo il forfait di Max, la dirigenza lo fa capitano!

MATTEO – Anche per lui bottino pieno di presenze quest’anno. “A noi serve uno che non corra, ma stia fermo là dietro a guidare la difesa” invocavano i mister tempo fa. “Eccolo!” la risposta sul mercato della dirigenza. Anche 2 gol all’attivo nel girone di andata! Il burbero è accusato dai più di intrattenere rapporti con persone losche al di fuori della Società, ma quel che importa a noi è come si comporta in campo e per ora va bene così!

PINO – Denota segnali di invecchiamento precoce fin dal precampionato e per tutto l’anno oscilla tra una polenta coi funghi e un tortellone al ragù, tra una battuta e una frase semiseria, tra sprazzi di lucidità e attimi di nebbia più fitta che a Castelmaggiore a dicembre. Nel dubbio i mister lo retrocedono in difesa, dà il suo meglio a 2 come centrale, ma fa benissimo anche a 3 come terzino. Di solito si scalda chiacchierando in panca, poi entra e mette sempre in campo sostanza, ordine ed esperienza. Da ubriaco, alla cena di fine anno confessa che è un ex campione di calcio a 5, che non va mai a correre e non lo farà mai e che vuol diventare un ex giocatore del Real…. Quasi sempre ritardatario ok, ma stavolta sei un po’ in anticipo… non ti pare? Pensaci bene Maestro!

MELO – E’ giovanissimo il neoacquisto estivo per il centrocampo del Real, parla poco e fa molto. All’esordio contro i Casty lo facciamo iniziare giù perché magari non è ancora pronto. Dopo 10 minuti lo facciamo entrare e non lo togliamo più per tutto il resto del campionato… Ci serviva uno che non ci sta mai a perdere. Rivelazione! Poi le sue conversazioni su Inter e Juve con Gino nei prepartita valgono già da sole il prezzo del biglietto!

MICHI – Per qualità potrebbe fare molto di più. Vogliamo dire 10 gol all’anno? Diciamolo! A volte si limita al compitino e quando è così è la disperazione dei misters! Purtroppo il meglio lo dà come esterno nel 2-3-1 e noi coi giocatori che abbiamo quel modulo lo facciamo poco… I tentativi più dispa/erati di stimolarlo (“Sei il giocatore più in forma del campionato”, “Se non fai gol, a gennaio ti tagliamo”, “Dai che oggi abbiam bisogno del miglior Michi per vincere”, “Da sfogliare in panca preferisci Quattroruote o Guerin Sportivo?” ecc…) non sempre hanno esito positivo. Quando dice: “Questi sono forti dai, non vorrete mica farmi entrare…” uno dei due mister (senza far nomi) si incazza come una pantera. L’anno prossimo, Paolo, cosa ci inventiamo?!

RICKY – Dopo qualche partita di ambientamento, prende confidenza col mezzo, a tratti toglie il fioretto e mette la sciabola e si cala perfettamente nel ruolo (direttore d’orchestra del centrocampo del Real). Ma è sfortunatissimo perché sul più bello si spacca, rinviando a data da destinarsi il suo rientro. Ci auguriamo non sia finita qui…

ANTO – Come sempre problemi più grandi di lui per il killer. Dopo gli infortuni muscolari, le pesanti febbri ed i soliti casini al lavoro, quest’anno arriva pure il diabete! Ma lui lo respinge e dopo 2 mesi orribili rivede il campo e la porta! Pesantissima la sua doppietta contro la Silver, capolista del momento, che dà una spallata al campionato a tutti i livelli. Lì il Real capisce che può salvarsi bene e persino puntare ai playoff. E lui capisce che se dà retta ai medici e si fa un po’ di corsetta settimanale per star meglio… per il Real può essere ancora decisivo!

NICO – Come nelle favole non a lieto fine, la sua migliore stagione (in termini di gol fatti e percentuale realizzativa) è anche la sua ultima. Se ne va uno di quelli che fan più gol che presenze, che non ti puoi neanche incazzare troppo quando si dimentica di avvisare che non c’è, perché poi la volta dopo ti fa 2 gol impossibili e viene ad abbracciare tutti in panchina. Quando 3 anni fa ci chiese la maglia di Mario ci mettemmo quasi a ridere, ma la verità è venuta a galla ed è che perdiamo un altro grande n°10… Torino lo aspetta e la cosa più brutta è che diventerà gobbo pure lui!

LUCA – Record di presenze per lui quest’anno (ben 5: 3 in porta e 2 fuori). Sempre positivo, si conferma saltuario di lusso: dalla metà campo alla riga di porta, dove lo metti sta! La proposta di rinnovo contrattuale alle medesime condizioni scatterà a breve. Jolly!

MIKE – Ci siamo affezionati in fretta a questo ragazzone, che sembra tanto bonaccione ma che alla fine in campo le dà (molto) e le prende (solo quando riescono a beccarlo). Di solito ci mette un quarto d’ora per scaldare i motori, poi è un crescendo di condizione e intensità, presentissimo nel girone di ritorno quando siamo nella merda, sgonfia palloni e buca reti con le sue bordate di sinistro. Commovente quando segna il gol della speranza ai Dortmund rotolando per terra tenendo lontani 2 avversari con un braccio e colpendo la palla nell’unico modo possibile ed immaginabile (e forse nemmeno). Grande acquisto!

TAOUFIQ – Mah che dire…Forse l’abbandono della sua squadra a 11 è stata la nostra fortuna…Entra in campo sempre con grande calma e leggerezza, non capendo perchè quei 2 in panca si agitino tanto e sapendo che lui può rivoltare la partita più o meno quando vuole. Nel girone di ritorno, complici le tante assenze, viene convocato quasi sempre e ci aiuta a centrare la salvezza e quasi i playoff. Superbo!

PAOLO – Si sdoppia tra mister e player al bisogno non solo nelle amichevoli, ma anche in campionato e in una partita decisiva: serve battere gli Orange per salvarsi subito, Nico è in ferie e Anto è in ritardo, quindi tocca a lui, che dimentica acciacchi e pressione, si sacrifica e con la spallata giusta (un gol e un assist) si rivela decisivo. Cos’altro aggiungere? Eroico!

Uno dei due mister.

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