Capolavoro

capolavoro

5^g. REAL BOLOGNA-MONKEYLAB 3-2 (p.t.1-2) (GIOV 5/11 ore 21 Castelmaggiore)

Convocati: Gino, Massi, Matteo, Manzi, Michi, Pino, Melo, Taoufiq, Nico, Anto. Assenti Ricky (influenza).

Marcatori: MONKEY, MONKEY, Nico, Nico, Manzi

 

Fine anni ‘80

Il piccolo Riccardo ama essere il primo.
Arriva per primo a scuola. Per primo ai giardinetti. E per primo anche alle partitelle di calcio con gli amici: il calcio è la sua passione.

E il suo sogno nel cassetto è quello di indossare la maglia della sua squadra del cuore, il Real Bologna, e di segnare il gol vittoria, dopo una clamorosa rimonta, magari contro i temibili MonkeyLab.

Ai giorni nostri

Manzi è il primo ad arrivare e, carico come una molla, segue la partita delle 18 facendo stretching a bordo campo. Tutti gli altri si presentano alla rinfusa a 10 minuti dal fischio. Chiude la fila Michi che arriva quando gli fa comodo, dall’alto dei suoi 30 anni.
Manca Ricky, influenzato. Al suo posto c’è Taoufiq e così siamo in 10.
Quando l’arbitro fa l’appello cerchiamo subito di stargli sui maroni giochicchiando con tutti i palloni disponibili, nonostante i suoi richiami. Per questo motivo la direzione di gara sarà appena sufficiente.

L’avversario di questa sera è una vecchia conoscenza, i MonkeyLab. Un sorta di bestia nera per il Real, con loro appena un punto nei due incontri dell’anno scorso.
Lo schieramento prevede Manzi Matteo e Max nella linea arretrata. In mezzo Pino e Melo. E Nico là davanti. E quando l’arbitro fischia l’inizio, gli altri cominciano a giocare. Il Real no, resta a guardare le maglie arancioni infilarsi dappertutto a velocità folli.
In 5 minuti siamo 0-2. Prima una percussione centrale mette uno dei loro a tu per tu con Gino, che non può evitare lo svantaggio, poi un bel tiro da lontano non lascia scampo al portierone di Sala Bolognese.

In panchina cominciano i malumori.
I mister, in preda a un raptus improvviso, decidono di dare subito una scossa. Dentro Michi e Taoufiq e si cerca di reagire. E il Real capisce il messaggio, comincia a svegliarsi e a scrollarsi di dosso la paura.
Taoufiq va a cercare palla in ogni punto del campo. Matteo si francobolla alla punta avversaria e Melo inizia a ruggire.
Arrivano anche i primi tiri.
Prima Melo da lontano trova pronto il portiere e sulla ribattuta è il palo a dire di no a Nico. Poi un paio di occasioni per il Conte, sbagliate di un soffio per mancanza di lucidità. Poi è Nico che ci prova, mettendo in difficoltà l’estremo difensore avversario.
Ma il Real comincia a crederci e finalmente, attorno al 20’ trova il gol che premia il proprio sforzo. È Bomber Nico che di sinistro da appena dentro l’area fulmina il portiere avversario. 1-2.
Il Real ora c’è, mentre i Monkey sembrano un po’ spiazzati (fare finta di essere dei brocchi nei primi minuti di partita è una tattica interessante…)

L’intervallo ci aiuta a capire che, se stiamo sul pezzo, possiamo farcela perché adesso sono loro che sembrano in difficoltà e quando si rientra in campo il Real ha lo stesso piglio della seconda parte del primo tempo.

Rischiamo di subire il terzo gol, ma prima Gino si esibisce in alcuni interventi salva-risultato e poi sono loro a sprecare malamente con conclusioni sballate. Fatto sta che si resta sull’1-2.

Sulle fasce ce la giochiamo alla grande. Max, Manzi, Michi (e all’occorrenza Pino) salgono ad aiutare la manovra, ma sono sempre pronti a ripiegare. Matteo gioca d’anticipo. In mezzo costruiamo delle buone trame. Davanti Nico e Anto si sbattono fino allo sfinimento per cercare di trovare la via del gol e di interrompere sul nascere le azioni arancioni.

E così quando a 10 minuti dalla fine, il Bomber inventa un tiro di destro da fuori area, la rete che si gonfia sembra la cosa più naturale del mondo.

L’urlo di gioia rimbomba nella bassa e da tutti i paesi limitrofi accorrono a vedere il Messia con il numero 10. Portano doni, lo invocano a gran voce e qualcuno suggerisce anche di scrivergli il nome sulla maglia. 2-2 e 10 minuti al termine.

Di solito a 10’ dal termine la spia della riserva del Real prima lampeggia, poi comincia a tossire per attirare l’attenzione e alla fine urla come una sirena dei pompieri. Ma oggi è tutto diverso. Oggi è un giorno speciale. E il piccolo Riccardo lo sente.
Mentre il Real si aggrappa disperatamente alle ultime energie e prova anche a riversarsi nella metà campo avversaria, Manzi torna nella sua cameretta, e non ha difficoltà a riconoscere il cassetto nel quale per troppo tempo ha tenuto chiuso il suo sogno di bambino. E senza pensarci due volte si lancia all’attacco.
Dall’altra parte del campo una combinazione Michi-Anto porta il Killer al limite dell’area. Fallo, anzi no. L’arbitro concede il vantaggio e l’azione torna verso centrocampo mentre Nic è trattenuto a stento con una camicia di forza. Rapido cambio di campo, azione tambureggiante, ultimo tiro di Toufiq, respinta del portiere e…Manzi si fa trovare al posto giusto al momento giusto e ancora prima di toccare la palla, già sorride.

3-2.

Delirio.

Manca davvero poco e il Real è a un passo dall’impresa. L’arbitro con tutta la sua simpatia indica 3 minuti di recupero (nuovo record!) ma il punteggio ormai non cambia più.

Capolavoro del Real che porta a casa 3 punti pesantissimi.

Bravi tutti.

Paolo

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Una risposta a Capolavoro

  1. vecchio ha detto:

    Che emozione vedere avverare i sogni dei più piccini e ricorda Riki ” non aver paura a tirare un calcio di rigore “

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